Dopo lo scivolone -secondo i più immeritato- di Pagani, ci si aspettava che il Milazzo tornasse alla vittoria al Grotta di Polifemo contro l'ostico Lamezia, che, dall'alto dei suoi 41 punti e del suo quarto posto, poteva ben aspirare, dal suo canto, a intimorire i mamertini anche in Sicilia. Ma, a conti fatti, il Lamezia di giornata poco o nulla ha fatto per portare a casa il bottino pieno: il tiro di Mancosu, con il quale al 3° il neoacquisto Messina è stato infilzato in contropiede, è stata l'unica occasione in cui i lametini hanno messo il naso in area rossoblù. Per il resto, la partita non si è mai schiodata dal cliché tipico dei match casalinghi di una squadra spuntata: tanto macinare gioco, ma soprattutto per linee orizzontali, senza pungere più di tanto. All'attivo del Milazzo solo una bella conclusione mancina dal limite di Malafronte al 27°, una punizione di Quintoni al 35° (bravo, nel caso, il pipelet avversario Forte), e poi, quando sarebbe stata l'ora del forcing offensivo più rabbioso, e cioè dopo lo svantaggio, un tiro al volo di Proietti (ancora una volta in ombra) e un clamoroso errore sottoporta di Scalzone. Ed infine, quel numero, il 3, che torna a portare sfortuna: dopo aver segnato il minuto, nella ripresa, del vantaggio biancoverde, è ancora a tre minuti dalla fine che la frittata in salsa rossoblù è bell'e fatta e pronta ad essere servita: l'iniziativa improvvisa di N'zè a destra spiazza il terzino Bonasia, che atterra il "colored": il rigore è però calciato da Quintoni proprio dal lato dove l'abile Forte si è gettato, deviando con un balzo felino la sfera. Il degno coronamento di una partita decisamente povera di gioco per un Milazzo che sembra aver perduto lo smalto che lo ha fatto rimontare recentemente molte posizioni in classifica.
fas
domenica 22 gennaio 2012
sabato 21 gennaio 2012
domenica 15 gennaio 2012
domenica 8 gennaio 2012
Milazzo vincente, Chieti timido
Il Milazzo in zona play-out, il Chieti in zona play-off: poteva sembrare una partita difficile per i mamertini, e invece alla fine la vittoria per 2 a 1 non sorprende per nulla. Troppo timido il Chieti, che di fatto non ha mai tirato in porta, limitandosi a cercare (male) di gestire il vantaggio insperato raggiunto in apertura per una cappellata, forse complice il forte vento di tramontana, del portiere Croce, che rimetteva in gioco una palla ormai, apparentemente, addomesticata, consentendo così la sforbiciata-gol al centrale difensivo Pepe (giusto omonimo del pari ruolo della formazione avversaria). E quel pepe era l'unico degli abruzzesi, che subivano il ritorno del complesso locale. Veementi e compatti, i rossoblù riuscivano ad agguantare il pari in seguito ad un'incornata di Benci, che, lasciato piuttosto solo in area, gira in rete battendo il portiere D'Ettore. Il quale para bene su Mangiacasale, migliore in campo, al 23°, ma non può nulla su Simonetti al 39°: il giovane centrocampista intercetta in area una precedente conclusione di Proietti e mette nel sette. La ripresa, a parte un paio di tiri pericolosi di un Proietti comunque sotto tono, si gioca quasi per onor di firma. Bravo comunque il Milazzo a controllare la situazione, ed a portarsi, in definitiva, in una buona posizione di classifica, grazie ad un notevole balzo in avanti ed all'andamento non eccellente delle concorrenti dirette in graduatoria.
fas
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lunedì 26 dicembre 2011
Sarà pronto tra circa 2 mesi il ponte provvisorio di Calderà
Sarà il Genio Militare a predisporre il ponte provvisorio che consentirà il passaggio pedonale e automobilistico ai residenti delle frazioni di Calderà e Spinesante,in attesa che l'amminisatrazione provinciale provvederà al progetto definitivo del ponte.
lunedì 12 dicembre 2011
domenica 11 dicembre 2011
Milazzo: sorte avversa...all'Aversa
Al termine di un match non trascendentale Milazzo ed Aversa Normanna si sono divise la posta in palio rimanendo più (per gli ospiti) o meno (per i locali) nella pancia della classifica. Il tutto di fronte a poco più di trecento paganti, in una tranquilla domenica dicembrina: segno che, davvero, anche essere reduci da due successi consecutivi non significa molto, per l'ambiente calcistico mamertino, che non si è mai davvero entusiasmato per la società arrivata con lo sbarco tra i professionisti ed assistita da un legame a doppio filo -chissà, forse stritolante- con il Catania Calcio. Una partita che, dopo una lunga fase di studio, si ravviva alla fine della prima frazione, che porta tre palle gol al Milazzo (bravissimo i più frangenti il portiere ospite Gragnaniello) ed il vantaggio agli aversani, che colgono una disattenzione dei due centrali difensivi rossoblù: Grieco è bravo nel rivelare un corridoio al veloce Guarracino, il quale batte Croce in una uscita apparsa comunque timida. Nella ripresa l'atteso forcing dei mamertini porta Quintoni a concludere centrale al 9°, e lo stesso esterno mancino a entrare nel tabellino dei marcatori al 12° (quarta rete personale e platonico scettro di capocannoniere stagionale dei suoi), quando il pari era cosa fatta in seguito a calcio di rigore generosamente concesso dal direttore di gara palermitano per un presunto "sandwich" dei due centrali difensivi ospiti ai danni di Scalzone. Forse innervosito dall'episodio, il difensore Mattera due minuti dopo si faceva espellere per un'inutile seconda ammonizione (fallo su uno stranamente spento Proietti). Al 34°, invece, era il capitano campano Zolfo che, in seguito a qualche battibecco di troppo con Malafronte, veniva espulso, anche lui per doppia ammonizione. Ma neanche la duplice superiorità numerica consentiva al Milazzo di avere vita facile: la difesa ordinata degli ospiti non veniva minimamente scalfita, neanche al termine della ridda delle sostituzioni. E, considerata tale improduttività, alla fine, per i rossoblù di giornata il punticino era comunque meglio di niente.
fas
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