lunedì 10 ottobre 2011

Sigma senza mordente terza sconfitta a Scafati

Non c'è due senza tre, come già avevamo ampiamente motivato la sconfitta casalinga contro Brescia anche nella trsferta di Scafati la squadra di coach Pancotto ha mostrato grossisime lagune in una difesa colabrodo prendendo alla fine della gara 90 punti da Scafati che con ben'altre motivazioni ha dimostrato di essere superiore alla Sigma; 14 punti di differenza sono tanti per una squadra che alla vigilia del campionato veniva accreditata a vincere il campionato a mani basse.
Non è bastata l'ottima prova di Dordei e Lukauskis per ottenere i primi due punti del campionato con un Michael Hicks assolutamente inesistente, con Green che fino a questo momento non sta per niente dimotrando il valore di un ex giocatore di A1 (ah!Come i tifosi rimpiangono il talento di Joe Crispin), con un Martin che è la brutta copia di Achara e la vecchia guardia con in testa capitan Bucci che non ha inciso positivamente sull'esito della gara.
La scorsa settimana dopo la sconfitta subita da Brescia avevamo addossato la piena responsabilità a l'incapacita di coach Cesare Pancotto a maggior ragione dopo la sconfitta di Scafati sarebbe più opportuno che la società valutasse nell'immediatezza il cambio della guida tecnica se si vuole dare ancora una svolta al campionato.
D'altro canto la responabilità degli acquisti voluti dal coach è agli occhi di tutti, venerdi prossimo la gara d'Imola deciderà le sorti di coach Pancotto.

Lukauskis: 7

Dordei: 7,5

Green: 6

Hicks: 4,5

Martin:  5

Piazza: 5,5

Bucci: 5,5

Bonessio: sv

Da Ros: 4

Mocavero: 5,5

Pancotto: 4

CR

domenica 9 ottobre 2011

A Milazzo è sempre festa...per gli ospiti

Su un fondo erboso inzaccherato dalla pioggia caduta per tutta la notte e nel mattino precedenti la partita, il Milazzo si piega ancora una volta agli ospiti di turno, gli abruzzesi del Giulianova, che, pur non avendo fatto troppo per vincere, portano a casa l'intera posta in palio profittando di uno svarione del difensore Dipasquale e, al contempo, della complicità di una pozzanghera fatale. L'evento risolutivo di una partita decisamente brutta, anche perché ampiamente condizionata dalle condizioni del campo, avveniva fra l'altro in un momento molto sfavorevole per i locali, cioè durante i minuti di recupero del primo tempo, quando i mamertini avevano forse ormai la testa agli spogliatoi, ed alla possibilità di recuperare le forze per riprendere anche nel secondo tempo quegli attacchi che avevano prodotto già qualche occasione da rete nella prima frazione (due tiri di Simonetti ed uno di Cucinotta). Era Dipasquale a lasciare scorrere un innocuo rinvio di alleggerimento proveniente da centrocampo: il pallone si fermava su una pozzanghera, consentendo a Picone di inserirsi per battere a rete su Croce in uscita. L'impatto psicologico per i locali era micidiale, mentre il vantaggio consentiva agli ospiti di giocare sul fango del Grotta di Polifemo, per il resto dell'incontro, come se fosse velluto. A nulla valevano le tre sostituzioni che mister Amura operava, finendo per schierare tre punte pure e un esterno d'attacco: il risultato non cambiava, anche perché il Milazzo mai si rendeva davvero pericoloso. E quando arrivava la fine lo sparuto ed infreddolito pubblico presente allo stadio sembrava ingoiare l'ennesimo rospo con più rassegnazione che rabbia.
fas

martedì 4 ottobre 2011

Doppio tonfo casalingo per la Sigma Barcellona

No cosi non va. Le due sconfitte casalinghe contro Piacenza e Brescia entrambe neopromosse hanno evidenziato grosse lacune nel roster allestito nella campagna estiva dal duo Pancotto-Santoro.
Se i cinque nuovi elementi in particolar modo Lukauskis e Green che dovevano essere il fiore all'occhiello e il valore aggiunto di questa squadra per vincere a mani basse questo campionatodi A2, allora siamo anni luce nel costatare che questa campagna acquisti è fallimentare.
Naturalmente il responsabile di questo inizio disastroso di campionato è Cesare Pancotto che dovrebbe fare un'analisi di coscienza è ammettere i propri errori è correre urgentemente ai ripari.
Avevano tante ragioni i tifosi che alla fine della partita hanno manifestato tutto il loro disappunto nei confronti dei giocaotri per come hanno perso una gara che dovevano e potevano assolutamente vincere.
Ora due trasferte consecutive attendono la Sigma e queste ci diranno se i giocatori sapranno dimostrare tutto il loro valore e l'attaccamento ai colori sociali.
Se malaguratamente domenica prossima nella trasferta di Scafati la squadra non riuscisse a fare risultato. a questo punto il presidente Immacolato Bonina non avrebbe altra scelta che effettuare un radicale cambiamento di rotta (licenziare Pancotto) a nostro avviso unico responsabile della sontuosa campagna acquisti voluta.
Le nostre pagelle:

Lukauskis: 5  Da un nazionale non si può aspettare una prestazione cosi deludente.

Green: 5,5  Il suo antagonista lo ha surclassato per tutto l'arco dei 40 minuti.

Hicks: 6,5  E' stato uno dei più positivi della squadra.

Dordei: 5,5  Non ha fatto la differenza per come ci si aspettava da lui.

Martin: 6,5  Ha lottato sia in difesa che in attacco ma non ha trovato adeguato aiuto dai compagni.

Piazza: 6  Quando è sceso in campo in sostituzione di Green ha dato il massimo.

Bucci: 7,5  Il capitano ha dimostrato tutto il suo valore e le sue capacità.

Bonessio: 4,5  Non è all'altezza della situazione.

Da Ros: 4,5  Ha iniziato in maniera negativa il campionato.

Mocavero: 6  Per quanto è stato in campo ha cercato di dare il massimo.

Pancotto: 5  Vale quanto detto primo.

mercoledì 28 settembre 2011

Il Milazzo soffre i rigori...autunnali, e l'Aquila spicca il volo

Gli incipienti rigori della stagione che va declinando verso il pieno autunno invitano a indossare qualche indumento in più e lasciano in bocca l'amarostico sapore della bella stagione ormai perduta: così il Milazzo ha pensato bene, coerentemente alla metafora, di intristirsi e intristire, anche con due clamorosi rigori gettati alle ortiche, lo sparuto pubblico presente nel turno infrasettimanale al Grotta di Polifemo, lasciando disco verde all'Aquila e costringendosi, d'ora in poi, a indossare gli abiti più pesanti, sperando siano utili ad affrontare le peggiori bufere e tempeste preannunciate dalla prospettiva di un davvero problematico inseguimento alla salvezza. I timidi segnali di ripresa di Catanzaro sono subito smentiti, infatti, contro gli abruzzesi, che vanno in vantaggio al 2° con un tap-in di Giglio sulla respinta corta (ad opera di Croce con l'aiuto del palo) di un calcio di punizione battuto da Carcione. Solo sei minuti e il Milazzo può raddrizzare le sorti dell'incontro, ma il rigore di Bucolo, concesso per un mani in mischia ad opera di Garaffoni, è calciato con sciatteria addosso al portiere avversario. La partita si trascina povera di contenuti tecnico-tattici, con l'Aquila che controlla sornione i locali e qualche sprazzo di Proietti, che appare l'unico atleta degno di menzione tra i 22 in campo: sua la giocata più bella della partita, al 4° della ripresa, con una splendida conclusione di sinistro che costringe alla grande parata il portiere aquilano. Ma neanche Proietti riesce a frenare il placido volo dell'Aquila, pur avendo la più ghiotta delle occasioni per farlo a soli dieci minuti dal termine: il nuovo rigore, stavolta concesso per atterramento in area di Cuomo, risulta un sordo tonfo tra le braccia del portiere ospite. E lo stesso sordo e cupo impatto sembra avere questa sconfitta sul destino del campionato di un Milazzo sempre più piccolo.
fas

domenica 18 settembre 2011

Il Milazzo è senza benzina, l'Aprilia...non accelera

Triste match al Grotta di Polifemo in una bella giornata ancora estiva in cui solo pochi coraggiosi hanno avuto voglia di sostenere il Milazzo, alle prese con la coinquilina dell'ultimo pianerottolo della graduatoria, l'Aprilia, unica formazione ancora a zero punti del torneo insieme ai mamertini. Una partita di rara inconcludenza, in cui i locali hanno mostrato gravi lacune non solo tecniche (portiere e attaccanti urgono), ma soprattutto psicologiche. I rossoblù sono sembrati mosci, impauriti, nervosi, asfittici. Gli ospiti, invece, non hanno fatto più di tanto per vincere, accontendandosi del pari. Pochissimi i tiri in porta: Fiore, Spilabotte e Proietti (che resta il migliore dei suoi, ma solitamente predica nel deserto) potevano segnare, ma di fatto non hanno mai impensierito il portiere avversario. L'esito è stato uno zero a zero che rimarca solo il coraggio dei pochi presenti sugli spalti: non solo per l'aver saputo contrastare la generale diffidenza verso il Milazzo della tifoseria rossoblù, ma soprattutto per aver preferito un simile "spettacolo" ad un bel pomeriggio di mare.

fas

domenica 11 settembre 2011

Il Milazzo stecca la prima

Un gol per tempo (Orlando al 34°, su dormita della difesa locale, e Scarpa alla mezz'ora della ripresa, al termine di un perfetto contropiede) e la Paganese liquida la pratica Milazzo con merito, mettendo a nudo le inadeguatezze di una formazione mamertina che è sembrata fragile in difesa, sterile a centrocampo e addirittura goffa in attacco. Tutto così male, per il locali, capaci di andare al tiro solo nella ripresa con un lungo pallone calciato da Benci dalla distanza e ben parato da Petrocco, che si deve pensare che questo non sia il vero volto degli uomini (ma sarebbe meglio dire ragazzi, vista l'età media) di Amura. Il quale, poi, ci ha messo del suo, relegando Proietti, il giocatore più tecnico e pericoloso dei rossoblù, in panchina per tutto il match, e togliendo al 46° l'altro esterno Quintoni, il cui avvolgente sinistro serebbe stato utilissimo per imbastire qualche manovra credibile in una ripresa che è stata davvero inguardabile. Addirittura sconcertanti le prestazioni di Mangiacasale, incapace di azzeccare un cross, e degli attaccanti tutti, sembrati molto al di sotto della categoria. In casa mamertina si spera nel ricorso storico: anche lo scorso anno si cominciò malissimo, ma poi si raggiunsero i play off. La Paganese, incitata da una cinquantina di tifosi giunti dalla Campania con tanto di striscioni e cori, invece dimostra, anche nell'attaccamento della tifoseria ai colori sociali -freddo l'apporto dei solo 400 spettatori del posto, "orfani" degli ultras in rotta con una società giudicata troppo distante dalla città-, di avere altro entusiasmo ed altra organizzazione.

fas

venerdì 26 agosto 2011

Presentata la nuova stagione del Basket Barcellona

Presentata nella splendida cornice di Piazza delle Ancore di Calderà di fronte a una cornice di pubblico che mai si era vista prima in nessuna piazza d'Italia (circa 5000 persone) per vedere il nuovo roster allestito da Sandro Santoro e Cesare Pancotto.La serata splenditamente condotta dall'addetto stampa Benedetto Orti Tullo ha avuto il suo epilogo quando sul palco si sono presentati i nuovi acqusti della Sigma Barcellona: il play Mike Green,Il suo sostituto Alessandro Piazza,l'ala grande Luigi dordei e il pivot Philip Martin, unitamente ai riconfermati il capitano Ryan Bucci,Michael Hicks,Daniele Bonessio,Matteo Da Ros e Manuele Mocavero.




Assente giustificato Il Lituano Mindaugas Lukauskis impegnato con la propria nazionale in preparazione agli Europei. Il roster messo su dal presidente Immacolato Bonina aspira senza mezzi termini alla promozione in A1 che proietterebbe la città di barcellona pozzo di gotto nell'olimpo del basket nazionale in pospettiva internazionale. Un sogno che fino a pochi anni fa sembrava una chimera ma che grazie all'imprenditore Bonina e agli altri soci che compongono il C.D.A della società potrà diventare a giugno del prossimo anno il sogno che si realizza. Bisogna dare atto all'Amministrazione comunale con in testa il Sindaco Candeloro Nania di aver realizzato con le due tribunette realizzate alle spalle dei canestri l'aumento della disponibilità dei posti fino a 2500 con la prospettiva il prossimo anno dell'adeguamento a 3500 posti necessari per disputare il campionato di A1.


C.R