Esame superato, malgrado non a pieni voti, per il Milazzo, che, di fronte ad un Matera disinvolto, si impone per due a uno, pur soffrendo in più di un'occasione, soprattutto per lo scarso filtro a centrocampo, dove si è avvertito un certo sbilanciamento in ragione dell'arretramento di Fiore in un ruolo quasi inedito di interdizione. La partita è comunque stata vivacissima e piena di opportunità da rete, da una parte e dall'altra: a parte i due gol messi a segno da D'Amico (bravo nella prima parte, in cui è andato a segno con una incisiva incursione in area) e Ricciardo (opaco ma sempre in gol, stavolta su rigore concesso per atterramento di D'Amico), sono stati tre i legni colpiti dal Milazzo, con il solito D'Amico (azione personale nella prima frazione), Quintoni (punizione nella ripresa) e Fiore (spunto personale a destra sul finire), mentre il Matera ha consentito a Piccolo di salvare il risultato almeno al 41°, su Ancora. Miracoloso era stato il reattivo nuovo acquisto rossoblù anche su Stella, presentatosi in splendida solitudine di fronte alla porta, sopo un errore di Fiore, al 2° della ripresa: sulla ribattuta, però, il portiere originario di Pomigliano nulla poteva su Ancora, che ribatteva in rete. In una partita giocata così a viso aperto, decisiva, comunque, è stata l'espulsione del difensore ospite Calà, ammonito al 35° per la seconda volta, proprio nell'occasione del rigore: da lì, con la superiorità numerica, le magagne di giornata del Milazzo si sono viste di meno. E il colpo di grazia, se possibile, al Matera lo ha dato l'ulteriore espulsione del navigato mister Cadregari, a metà secondo tempo colto in eccessive recriminazioni dal direttore di gara. Era proprio scritto: il Milazzo è ormai in serie miracolosamente positiva, gli riesce tutto anche al di là dei propri meriti: non avrebbe potuto certo un giovanissimo Matera contrastarlo davvero.
Fas
domenica 13 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
Barcellona Pozzo di Gotto Città allo sbando.Abbandonata da tutti.
Piange il cuore nel vedere che la propria città è sempre più abbandonata a se stessa.
Iniziamo subito ad analizzare ed evidenziare ciò che non funziona: la città soffre seri problemi di viabilità,per la nota carenza di organico del corpo dei vigili urbani nota dolente del comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
Se ci avventuriamo a fare un giro con la macchina per le vie cittadine riscontriamo che in tutto il tratto urbano ed extra urbano non esiste la pur minina presenza di un vigile che possa in alcun modo disciplinare la circolazione veicolare.Si vedono autovetture che indisciplinatamente vengono parcheggiate in doppia fila bloccando spesso e volentieri le strade cittadine.Non vengono rispettati in alcun modo i parcheggi riservati ai disabili che vengono occupati quasi integralmente dai non aventi diritto e se per caso un cittadino disabile osa rivolgersi come è suo diritto al centralino dei vigili urbani per reclamare l'infrazione rilevata si sente rispondere:"NON ABBIAMO PERSONALE,PER CUI NON POSSIAMO INTERVENIRE.".
"COMANDANTE MAIMONE SE CI SEI BATTI UN COLPO!!!".
Passiamo ad analizzare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che peggiora sempre di più di giorno in giorno Tra poco la città sarà ridotta ad un immondezzaio."SINDACO CANDELORO NANIA PERCHE' NON TI DIMETTI E CONSEGNI LA FASCIA TRICOLORE?".
Non esistono più servizi per i cittadini.Le assicurazioni hanno abbandonato il territorio barcellonese per le note truffe perpetrate ai loro danni e i cittadini non trovano più una assicurazione per le loro autovetture.
Lo sviluppo urbanistico è un utopia e se c'è è poco ordinato anzi assolutamente disordinato.
La disoccupazione e la crisi economica attanaglia un gran numero di famiglie che a stento arriva a metà mese.
"SINDACO NANIA COSA HAI FATTO TU E LA TUA AMMINISTRAZIONE PER CERCARE DI DARE UN QUALCHE SUSSIDIO A QUESTE FAMIGLIE BISOGNOSE???".
Lo sviluppo del turismo è una semplice utopia e questi sono solo una parte dei moltecipli problemi che attanagliano la nostra povera e bistrattata città.
Passiamo alla Giustizia.Tribunale senza giudici togati,ma solo GOA e GOT.
Procura con un procuratore e un solo sostituto.Quale giustizia quindi si può avere??
"CARO SINDACO CANDELORO NANIA E SENATORE DOMENICO NANIA,IN QUALE CITTA' VIVETE ???".Non nascondetevi con la testa sotto terra come fa lo Struzzo,ma cercate se potete e ne avete la volontà di far si che la vostra città non muoia definitivamente.E' con il cuore in mano che vi parlo e spero che finalmente possiate passarVi la mano sulla coscienza ed intervenire al più presto prima che l'ammalato muoia.
Carlo Russo
Iniziamo subito ad analizzare ed evidenziare ciò che non funziona: la città soffre seri problemi di viabilità,per la nota carenza di organico del corpo dei vigili urbani nota dolente del comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
Se ci avventuriamo a fare un giro con la macchina per le vie cittadine riscontriamo che in tutto il tratto urbano ed extra urbano non esiste la pur minina presenza di un vigile che possa in alcun modo disciplinare la circolazione veicolare.Si vedono autovetture che indisciplinatamente vengono parcheggiate in doppia fila bloccando spesso e volentieri le strade cittadine.Non vengono rispettati in alcun modo i parcheggi riservati ai disabili che vengono occupati quasi integralmente dai non aventi diritto e se per caso un cittadino disabile osa rivolgersi come è suo diritto al centralino dei vigili urbani per reclamare l'infrazione rilevata si sente rispondere:"NON ABBIAMO PERSONALE,PER CUI NON POSSIAMO INTERVENIRE.".
"COMANDANTE MAIMONE SE CI SEI BATTI UN COLPO!!!".
Passiamo ad analizzare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che peggiora sempre di più di giorno in giorno Tra poco la città sarà ridotta ad un immondezzaio."SINDACO CANDELORO NANIA PERCHE' NON TI DIMETTI E CONSEGNI LA FASCIA TRICOLORE?".
Non esistono più servizi per i cittadini.Le assicurazioni hanno abbandonato il territorio barcellonese per le note truffe perpetrate ai loro danni e i cittadini non trovano più una assicurazione per le loro autovetture.
Lo sviluppo urbanistico è un utopia e se c'è è poco ordinato anzi assolutamente disordinato.
La disoccupazione e la crisi economica attanaglia un gran numero di famiglie che a stento arriva a metà mese.
"SINDACO NANIA COSA HAI FATTO TU E LA TUA AMMINISTRAZIONE PER CERCARE DI DARE UN QUALCHE SUSSIDIO A QUESTE FAMIGLIE BISOGNOSE???".
Lo sviluppo del turismo è una semplice utopia e questi sono solo una parte dei moltecipli problemi che attanagliano la nostra povera e bistrattata città.
Passiamo alla Giustizia.Tribunale senza giudici togati,ma solo GOA e GOT.
Procura con un procuratore e un solo sostituto.Quale giustizia quindi si può avere??
"CARO SINDACO CANDELORO NANIA E SENATORE DOMENICO NANIA,IN QUALE CITTA' VIVETE ???".Non nascondetevi con la testa sotto terra come fa lo Struzzo,ma cercate se potete e ne avete la volontà di far si che la vostra città non muoia definitivamente.E' con il cuore in mano che vi parlo e spero che finalmente possiate passarVi la mano sulla coscienza ed intervenire al più presto prima che l'ammalato muoia.
Carlo Russo
domenica 27 febbraio 2011
Un Piccolo aiuto per il Milazzo
Il Milazzo riesce a conquistare l’intera posta in palio al Grotta di Polifemo, pienissimo come da previsioni (l’attesa della squadra, visto il filotto positivo degli ultimi tempi, monta sempre di più), ma deve accendere un cero a Sant’Antonio. Non solo perché il santo portoghese è venerato nella non distante chiesetta nella baia del promontorio, ma perché, in più, si deve essere dedicato con puntiglio a proteggere il suo eponimo, cioè il neoacquisto di giornata, il portiere Antonio Piccolo. Preso in settimana dalla lista dei senza contratto, il ventenne ex nazionale under 20, già estremo difensore della Primavera della Juventus, ha lasciato la sua Pomigliano d’Arco per arrivare a Milazzo solo come sostituto del primo portiere mamertino, Terracciano, ancora fuori servizio per problemi fisici, e del secondo, Di Dio, squalificato. Insomma, un rincalzo di un rincalzo. Ebbene, Piccolo ha salvato il Milazzo in ben due occasioni, prima opponendosi miracolosamente a Scarsella, poi a Vianello sulla ribattuta (era il 31° della ripresa). Non contento, il felino pipelet (alto non più di un metro e 75 cm, e forse per questo un po’ dimenticato dal grande calcio iperfisico di oggi, chissà), ha anche neutralizzato un rigore, concesso al 34° dall’arbitro al Melfi. Che, per la verità, forse qualcosa in più la meritava. Il Milazzo infatti era faticosamente pervenuto al 2-1, dopo una topica di Lanzolla che dava la possibilità del gol di rapina a Vianello e due gol fulminei di Lasagna, il primo nel recupero su rigore, il secondo in apertura di ripresa con un bel tiro dal limite. Dopodiché Lasagna, dopo solo 20 minuti in campo, usciva (invece di esultare chiedeva il cambio: più fulmineo di così!), e cominciava la faticata del Milazzo per difendere il risultato di vantaggio. E dire che fin dal 30° del primo tempo l’arbitro aveva aiutato i mamertini cogliendo un fallo da espulsione, con l’aiuto del guardalinee, da parte di Scalzone. Eppure il Melfi non si dava per vinto e cercava ugualmente di tenere botta, anche se subiva la rete e rischiava grosso in altre occasioni. Finché i miracoli del portiere di casa la condannavano. Come dire: portiere Piccolo, talento grande.
Fas
domenica 13 febbraio 2011
Il muro del Milazzo è...anti-Trapani
Ci si perdoni il gioco di parole nel titolo del post, ma al Grotta di Polifemo, oggi pomeriggio, è andata proprio così. Il Trapani, seconda forza del campionato di LegaPro II° Divisione, ha speso soldi e si vede. Il curriculum di molti degli iscritti in distinta avrebbe fatto impressione ai più tra i tanti accorsi allo stadio (circa 2000), finalmente a vedere una squadra in lotta, alla prima esperienza tra i professionisti, per qualcosa di più stimolante della salvezza. Già la squadra e la società "colonizzata" dall' "onda" etnea ci ha messo un po' a carburare, sia nella classifica, sia nel gioco, sia nelle simpatie del popolo rossoblù. Stavolta nessuna freddezza, però: col Trapani c'è rivalità, e nessuno dei tifosi mamertini scorda le sfide dello scorso anno né la batosta di questo, all'andata (0-5 al Provinciale). Diciamo però chiaramente che parte del demerito, a carico dei granata, per una sconfitta che poteva essere più rotonda, se gli avanti rossoblù fossero stati più cinici, è da ascrivere al centrale Pagliarulo, che si è fatto espellere per una gomitata a Fiore, nello scorcio del primo tempo. Il Milazzo ha preso fiducia, e l'equilibrio dell'incontro, a quel punto, ha cominciato a pendere a favore dei locali. Ha deciso Ricciardo al 14° della ripresa, con un bel tiro al volo sul primo palo, sul quale comunque ha pesato il ritardo del portiere ospite Castelli. Sesquipedale occasione fallita dallo stesso attaccante, ancora risolutivo dopo il match di Latina, poco dopo. Quindi paura, da parte del Milazzo, per una possibile riscossa granata dal 33°, quando Cucinotta viene espulso anche lui, stavolta per doppia ammonizione. Nei cinque minuti di recupero tanto nervosismo, qualche baruffa, ma nessuna variazione di risultato. Un esito meritato per un Milazzo che è ormai lanciato in zona play-off.
Fas
Fas
venerdì 28 gennaio 2011
Nominati due nuovi assessori a Palazzo dei Leoni.
I due portarborse di Santino Formica e Giuseppe Naro,nominati ieri da Nanni Ricevuto,potranno prendere possesso dei rispettivi Assessorati,finalmente hanno potuto coronare il loro sogno.
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!
martedì 25 gennaio 2011
Sigma - S.Severo Senza storia la vittoria, troppa la pochezza degli ospiti.
Non c'è stata partita per la netta inferiorità degli avversari di turno del Sigma Barcellona. Per questo non si può commentare più di tanto la partita. Domenica prossima, contro Pistoia, si dovrà vedere la vera forza della squadra di Pancotto.
mercoledì 19 gennaio 2011
Igea: Pancotto e giaurrina
Il basket a Barcellona si ferma come tutta la città per la festa del Patrono, San Sebastiano. Buona mangiata di "giaurrina" (il dolce tipico locale), e a risentirci a dopo, col solito Pancotto (tipico "dolce" per appassionati di basket barcellonese del momento).
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